<a href="http://autorickshaw.bandcamp.com/album/city-of-lakes">City of Lakes by Autorickshaw</a>

<a href="http://autorickshaw.bandcamp.com/album/so-the-journey-goes">So The Journey Goes by Autorickshaw</a>

<a href="http://autorickshaw.bandcamp.com/album/four-higher">Saraswati by Autorickshaw</a>

<a href="http://autorickshaw.bandcamp.com/album/autorickshaw">Ganamurthy by Autorickshaw</a>
CD Review-Four Higher-World Music Magazine (in Italiano) PDF Print E-mail

Seconda prova, gradevole, per il gruppo indocanadese Autorickshaw, composto da Suba Sankaran pianista e vocalist, Ed Hanley, tabla, Rich Brown, basso, Debashis Sinha, percussioni. In questi undici brani i quattro sfoggiano bravura e inventiva riuscendo a fondere jazz e tradizione musicale indiana, soprattutto del sud. A questa rimandano senz’altro Saraswati, invocazione alla divinità dell’arte e dell’ispirazione creatrice, Purvi Tillana (tillana è un ciclo temporale ritmico che utilizza sillabe mnemoniche), Ganamurthy, rielaborazione di un motivo di Thyagaraja (1767-1847), Tisra Tani, costituito da un bell’assolo di tabla. Al jazz, invece, si riallacciano pezzi come A night in Tunisia, Chennai Five-0, e il rifacimento del celeberrimo Caravan.
-Francesco Pullia, World Music Magazine n. 70 (Gennaio-Febbraio 2005)

Last Updated ( Monday, 19 March 2007 )
 
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